venerdì 23 maggio 2014

LEGO ANNUNCIA LA CREAZIONE DI 4 SET DEDICATI !!! "ALL'UNDICI SI SETTEMBRE"

LEGO ANNUNCIA LA CREAZIONE DI 4 SET DEDICATI !!!  "ALL'UNDICI SI SETTEMBRE" 

Dopo gli elogi ricevuti per il set dei Simpson e per quello dei Ghostbusters, la casa dei mattoncini più famosi del mondo ha dovuto incassare un buon numero di critiche. A scatenarle è stato il breve annuncio che è comparso ieri sulla pagina Facebook dell’azienda: “Siamo lieti di annunciarvi che metteremo in commercio una serie dedicata all’11 settembre”. In pochi minuti la casella di posta del direttore generale è stata sommersa da mail che grondavano rabbia e offese.
“Pezzi di merda bastardi infami”, scrive un ragazzo con la foto profilo di Giovanni Paolo II, “la morte non è un gioco. Spero che le vostre famiglie muoiano in un incidente stradale, almeno potrò divertirmi a ricreare la scena con i vostri mattoncini”. “Stronzi, mi avete rubato l’idea”, tuona invece Bruno Vespa. Ma a fronte delle feroci e numerose polemiche non sono mancate le reazioni entusiaste. Come quella di un tale che si firma Mahmoud Ahmadinejad: “LOL, non vedo l’ora di comprarliiiiiiiiii!!!!”; o quella di un 31enne nordcoreano che preferisce restare anonimo: “Se non avessi ucciso tutti i miei parenti gli chiederei di regalarmelo per il compleanno”.
I quattro set, che usciranno proprio l’11 settembre, costeranno 165 dollari negli Stati Uniti, 120 euro in Italia e 4 capponi in Padania. Entrando nei particolari, gli appassionati potranno divertirsi con : “Attentato” (2 torri, 2 aerei, 3.020 omini), “Bush a scuola” (1 classe, 20 omini, 1 perfetto idiota), “Attacco a Kabul” (la città è già costruita, toccherà a voi farla a pezzi) e “Michael Moore” (scala 1:1, 10 milioni di pezzi).
Un’avvertenza: anche se sulla scatola di “Attacco a Kabul” ci sarà scritto da 3 a 6 anni, non fidatevi; per finirlo ci metterete minimo 20 anni, e non è detto che sopravviviate.

ACQUISTA TRIS DI FANTASMI DA UN VUCUMPRA' !!! "E CONTRAE L'EBOLA"

ACQUISTA TRIS DI FANTASMI DA UN VUCUMPRA' !!! "E CONTRAE L'EBOLA"  

LAMPEDUSA – Non sono bastati i continui allarmi lanciati da siti e gruppi che fomentano guerre tra poveri a frenare la diffusione del virus anche nel Bel Paese. L’Italia, come molti altri Stati, si prepara a fronteggiare la grande pandemia con massicce dosi di Vivin C ordinate alle aziende farmaceutiche e centinaia di corsie sgomberate per ospitare nuovi malati, mentre nei pronto soccorso e nelle sale d’attesa sono state aggiornate le riviste.
Il primo caso, come era stato previsto, si è registrato a Lampedusa nei pressi del casinò, dove un giovane pescatore ha contratto il virus a causa di un acquisto scellerato: un tris di calzini da ginnastica da un rivenditore non autorizzato di provenienza africana. Nel giro 48 ore da quando ha indossato continuativamente un paio di fantasmini bianchi con la scritta “sport”, ha iniziato a sentire un forte odore di decomposizione ed è stato subito ricoverato. Rintracciato anche il vucumprà, un giovane del vivaio locale, ora tenuto in quarantena insieme agli altri immigrati. Il ceppo, rinominato “Apocalypse 10″ per non creare allarmismi, è stato isolato dal Professor Marzorati e dalla sua equipe, che sta già mettendo appunto un vaccino con discreti risultati: 6 mufloni su 10 sembrano rispondere alle cure. Marzorati ha poi detto in conferenza stampa: «Gli italiani possono stare sereni, in caso di contatto con vucumprà o immigrati non c’è alcun pericolo, il razzismo non si trasmette per contatto».
Il Governo ed il Ministero della Salute rassicurano: «L’Italia non ha voli diretti con la Guinea, dove si è registrato l’ultimo focolaio. E comunque i cittadini italiani non devono temere: finora non è stato mai un problema isolare Lampedusa e lasciarla in balia degli eventi, non vediamo perché tante preoccupazioni ora».

METTE UNA FIRMA FALSA CONTRO LA DROGA !!! "SGOMINATO IL CARTELLO DI TIJUANA"

METTE UNA FIRMA FALSA CONTRO LA DROGA !!! "SGOMINATO IL CARTELLO DI TIJUANA" 

MINO TAURO (RC) – Gualtiero Bianco, professore di chimica in pensione residente a Mino Tauro (località cugina della più celebre Gioa Tauro), è diventato un eroe della lotta mondiale al narcotraffico.
Il Sig. Bianco una mattina si stava recando a visitare un nuovo cantiere che gli era stato segnalato da altri pensionati del suo bar. Per strada era stato agganciato da un ragazzo che gli aveva chiesto di dare il suo contributo contro la diffusione degli stupefacenti: “Signò, la mette una firma contro la droga?!”.
Il professore era sempre stato scettico verso queste iniziative, da quando aveva firmato contro la vivisezione e si era ritrovato abbonato al mensile “Il Cacciatore di frodo”. Ma qualcosa negli occhi del ragazzo gli aveva ispirato fiducia, quindi alla fine aveva deciso di accettare: si era avvicinato al banco, aveva fornito le proprie generalità e firmato il foglio che gli veniva sottoposto.
Gualtiero Bianco non poteva ancora saperlo, ma la sua era l’ultima firma necessaria a dare il via a una grande operazione congiunta tra la Direzione Centrale per i Sevizi Antidroga italiana e la DEA americana. Le severe normative internazionali infatti prevedono che le missioni più delicate possano partire solo se in ogni paese partecipante vengono raccolte almeno 666 firme di gente fermata a caso in mezzo alla strada. Mentre gli USA avevano già espletato tutte le pratiche necessarie, l’Italia come al solito era rimasta indietro ma infine, grazie al Sig. Bianco, era riuscita a fare la sua parte.
Un agente infiltrato, Giovanni Pistone, attendeva da giorni il segnale per sequestrare una nave battente bandiera liberiana e ormeggiata al porto di Mino Tauro, usata dai narcos messicani per il commercio di droga. Stavolta nella stiva erano nascoste 200 tonnellate di cocaina purissima appartenenti al cartello di Tijuana, comandato dal famigerato Carlos “El Cojon” Juvanardos.
L’operazione era perfettamente riuscita e il sequestro era stato il più ingente degli ultimi anni. La perdita dell’enorme carico aveva distrutto il cartello di Tijuana e Carlos Juvanardos aveva deciso di consegnarsi alla polizia, piuttosto che vivere di stenti per gli anni a venire:  “Ahora el mio 740 es zero!”.
Gualtiero Bianco, indiscusso protagonista della missione, è stato insignito della più alta onorificenza: la medaglia d’oro al valor civile consegnata dal Presidente Napolitano, con mega-pippone celebrativo affidato a Roberto Saviano. L’intrepido pensionato ha dichiarato di essere orgoglioso della sua impresa, ma di non volersi adagiare sugli allori e ha già annunciato il prossimo ambizioso obiettivo: trovare un banchetto che gli consenta di firmare contro la fame nel mondo.



MALASANITÀ ADAMO FA CAUSA A DIO PER AVERGLI ESTRATTO!!! "COSTOLA SANA" MALASANITÀ ADAMO FA CAUSA A DIO PER AVERGLI ESTRATTO!!! "COSTOLA SANA"

MALASANITA' ADAMO FA CAUSA A DIO PER AVERGLI ESTRATTO!!! "COSTOLA SANA"

PARADISO TERRESTRE – E in quel tempo, Adamo sporse querela contro l’Altissimo Creatore dell’Universo perché gli aveva asportato una costola sana per fare la femmina. “Funzionava benissimo, non era rotta, non doleva. Mi ci ero davvero affezionato a quella costola, dava veramente un tono alla gabbia toracica” disse Adamo.

2. E Dio udì il lamento di Adamo e lesse attentamente la denuncia, e vide che era cosa non tanto buona. E il Serpente antico, che è il Nemico, il Principe delle Tenebre e il legale di Adamo, l’Avv. Del Diavolo, disse: “Dalla costola è uscita fuori queste donna, una creatura che è una specie di versione eunuca – ma con molte più tette – di Adamo. Non ha mostrato nemmeno tanta fantasia. Dio, però, l’ha creata perché così può vederli scopare guardando attraverso le nuvole. Insomma, il mio cliente ha una costola in meno, e Dio invece ha inventato il business del peepshow e ne detiene i profitti”.

3. E Adamo disse di aver diritto a un risarcimento di (almeno) 10.000/00 mele annurche provenienti dall’albero del frutto proibito. “Non fraintendetemi – precisò in quel tempo Adamo – io ti amo o Signore, colui che fa giacere il leone con l’agnello, e l’abbacchio con le patate. Ma da quando mi hai creato ho avuto una serie di problemi: vado in giro nudo e ci sono spifferi micidiali, per non parlar del fatto che son stato plasmato dalla terra – e intendo dallo sterco di daino, non dal terriccio profumoso dei tulipani, con tutto quel che ne consegue. Poi adesso… questo. Quando mi sono svegliato… lo sapevo che era successo qualcosa di grave, poiché ho fatto un sogno confuso circa il trapianto clandestino di organi”.

4. Ma l’Onnipotente Iddio non chiuse la recchia al grido di Adamo, lo udì bene, anzi, e accolse la sua richiesta scagliando zolfo e fuoco dal cielo in ogni luogo in cui Adamo avrebbe potuto nascondersi, eziandio sotto i sassi e dentro i retti degli orsi bruni. “Colpirò Adamo ovunque si nasconda, avvegnacché io lo incenerisca, imperocché io ho notato che l’ho creato troppo scaltro, esagerando con quella storia di farlo a mia immagine e somiglianza” disse il Signore.  Fu allora che, mentre bombardava la Terra con ogni genere di asteroide, l’Iddio scorse l’Avvocato Del Diavolo e gli parlò.

5. “Adamo sostiene – gli disse l’Imperscrutabile, l’Immarcescibile, l’Intrattabile Dio – di essersi addormentato per poi risvegliarsi prima del solito a causa di un improvviso strappar di costole”. “Ora io non sono un avvocato di fama – continuò Dio lisciandosi il barbume incolto e ammiccando a una giuria inesistente – ma mi sembra che la versione di Adamo non trova testimoni, conciossiaché egli fosse l’unico uomo presente in quel momento sulla scena del Mondo”. “Va bene, va bene – disse l’Avv. – ritiriamo la querela. Tanto era pure impossibile citarti in giudizio, perché hai proibito di pronunziare il tuo nome” disse il serpente, e sparì in un paniere indiano.

6. Intanto, Adamo correva per tutto il Paradiso Terrestre e si era travestito da panda, già specie protetta, per non farsi spappolare.

TORINO SGOMINATE BANDE DI TACCHEGGIATORI ! "DI ROMANZI SUL TRAM "

TORINO SGOMINATE BANDE DI TACCHEGGIATORI !   "DI ROMANZI SUL TRAM "  

TORINO – Erano mesi che la Polizia investigava sull’escalation dei casi di furto che avevano come teatro la linea tranviaria 4: quella più trafficata,  perché attraversa l’intera città, da Barriera di Milano fino a Mirafiori, e per questo presa spesso di mira dalle bande di taccheggiatori professionisti. Ma prima d’ora non si era mai verificato nulla di così eclatante.
Basta chiedere informazioni ad un passante qualsiasi per scoprire che anche lui ha avuto a che fare, per via diretta o indiretta, con il fenomeno in questione. «Sì, sono stato rapinato due settimane fa – racconta Daniele Pennacchio – ero salito sul 4 alla fermata Lauro Rossi in direzione centro, avevo timbrato il biglietto e mi ero seduto, di spalle al senso di marcia, con l’intento di leggere qualche capitolo de “La metamorfosi” di Kafka prima di iniziare la mia giornata lavorativa. Ad essere sincero, avevo notato immediatamente che c’era qualcosa di strano: un gruppo di ragazzi dietro di me infatti non faceva che disquisire, ad alta voce, sul concetto di “angoscia d’Abramo” nell’esistenzialismo sartriano paragonato ad Annamaria Franzoni. Imbarazzato e infastidito, cerco di ignorarli concentrandomi sulla lettura, ma all’altezza di Porta Palazzo, proprio mentre il segnale acustico segnala l’imminente chiusura automatica delle porte, uno dei tre bulli letterati mi strappa il libro dalle mani e, seguito dagli altri, si dilegua all’esterno con un balzo felino. Dove andremo a finire con tutta questa cultura?».
Anche Bruno Robertone racconta una disavventura: «E’ successo uguale uguale proprio a un mio amico che leggeva Heming-qualcosa; a me no, zio. Io c’ho lo smartphone e ci gioco a Candy Crush, mica mi metto a leggere. Stai scherzando!».
Tuttavia, fortunatamente per Daniele, l’amico di Bruno e le centinaia di altri casi, il tram è provvisto di un circuito di sorveglianza interno, che ha permesso alle forze dell’ordine di identificare le diverse bande di borseggiatori. Quello che inquieta è che episodi come questo possano ancora accadere in una città come Torino, la patria di Alba Parietti e Lapo Elkann; oltretutto, la nefasta e cronica persistenza del Salone del Libro non aiuta. Ma la gente continua comunque a sperare che i costanti e crescenti tagli alla Cultura, attuati dai diversi Governi, riusciranno finalmente ad abbattere questa piaga che ci attanaglia ormai da secoli: il Sapere.