sabato 13 dicembre 2014

RENZI BASTA CALCIO E VIOLENZA BOCCE SPORT NAZIONALE !!! "ULTRAS PICCHIEREMO VECHIETTI"

Renzi: “Basta calcio e violenza, bocce sport nazionale!!! "Ultras "Picchieremo vecchietti"

TORINO – Con un decreto legge improvviso Matteo Renzi ha stamattina eliminato il calcio come sport nazionale del nostro Paese. La notizia ha sollevato un’ondata di entusiasmo generale ma anche qualche mugugno: se infatti alcuni ex presidenti hanno stappato bottiglie di champagne (Moratti si dice abbia offerto a tutti i suoi dipendenti un mese di ferie gratuite), Erik Thohir ha tentato già il suicidio dodici volte, mentre Andrea Agnelli ha deciso di puntare tutto sul basket, comprando la JuveCaserta, così da rimanere in tema.
Ma il punto più importante del decreto “Aboliamo il calcio” del Governo Renzi è stato quello di istituire come sport più rappresentativo del Paese il gioco delle bocce. Così il Presidente del Consiglio durante la conferenza stampa: “In ogni città ci sono minimo due-tre bocciofile. I nostri campioni sono gente scattante, attiva anche se di età piuttosto avanzata, e pur apprezzando il loro impegno, vogliamo svecchiare un po’ l’immagine dell’Italia bocciofila nel mondo. E ci riusciremo!”
Dopo incentivi, bonus e garanzie alle squadre di calcio che si tramuteranno in team di bocce, come per ogni sport nazionale che si rispetti, si sono già registrati i primi violenti scontri tra ultrà. Durante l’incontro amichevole, in vista della prima giornata della nuova Gerovitalia Cup,  tra l’Atletico Catetere e la Pannoloni Milano, il capo ultrà Marcello Cemento ha rotto tre costole al tifoso avverso Ulkare Golgonda, e urlato minacce di morte al campione della “Pannoloni Milano” Adelmo Fornaccia, il quale non ha risposto alle provocazioni, ma solo perché sordo come una campana.
“Io non ci avevo mai che mai visto tutta questa gente alle nostre partite. Noi si gioca per una birretta, mò invece ci li hanno messo li sponsor e dobbiamo avere che le maglie con la scritta, gli striscioni e ‘sta mandria de puzzoni che se menino per “sport”, dicono. Ma che le è sport questo?”, ammette il bocciante dell’Atletico Catetere, Ennio Costanzia. E alla domanda sul suo nuovo contratto, passato da venti euro al mese a tre milioni di euro all’anno, Costanzia non ci pensa due volte: “Che me stai a cogliona’?”. Ma alla replica del giornalista, contratto alla mano, dopo numerosi infarti multipli dovuti all’emozione, ammette: “Lu pubblico è il terzo uomo in campo, gioco per la squadra, non mi interessa bocciare per me ma per la squadra, viva l’Atletico Catetere, viva gli ultrà, viva li milioni!”.
Le ultime notizie parlano di scontri tra gli ultrà e i poliziotti in pensione presenti al Palabocciofila di Arezzo. Il bilancio è di dodici feriti e tre lobotomizzati. Ma all’ospedale rettificano: “Gli ultrà sono giunti da noi già privi di una consistente porzione di materia cerebrale”.

ANZIO SOTTO CHOC GIOVANE ABBANDONA TUTTI I GRUPPI DI!!! "WHATSAPP E TORNA AVIVERE"

Anzio sotto choc: giovane abbandona tutti i gruppi di!!! "WhatsApp e torna a vivere"

ANZIO (Rm) – Erano le 2.04 di mercoledì 3 dicembre quando Giovanni (nome di fantasia), dopo l’ennesima overdose di messaggi, emoticon e trilli di notifiche a tutte le ore del giorno, in preda a un raptus di lucidità, aveva deciso che era venuto il momento di spingere il tasto “abbandona la chat”.
Gli amici non ne vogliono parlare, ma a quanto si apprende da uno screenshot rubato subito dopo la decisione, c’è un certo disappunto tra i conoscenti di Giovanni:
“Ma che gli è preso?”, scrive Francesca. (2.05)
“Boh”, risponde Paolo. (2.05)
“Ora lo riaggiungo al gruppo”, dice Alessandro. (2.05)
“No, lascia perdere che gli rode il culo”, aggiunge Martina. (2.05)
“Ma dai, ti pare!” insiste Francesca con un emoticon sorpreso. (2.05)
“Comunque non si è regolato”, spiega Paolo. (2.05)
“ahahahahaah”, risponde Francesca (2.05).
Anche Martina e Alessandro la pensano così: “ahahhahahaha” (2.05)
Cambia discorso Francesca: “Avete visto che punto di blu indossava Paoletta da Maria de Filippi oggi?” (2,05)
“A me sembrava più fucsia” dice Paolo (2.05)
“Ma che dici!” aggiunge Luigi (2.05)
Giovanni è stato aggiunto alla conversazione (2.05)
“Fanculo” (2.05)
Giovanni ha quindi definitivamente abbandonato il gruppo e nelle ore successive, secondo quanto riportano cronisti locali, è stato intravisto al bar mentre faceva colazione intrattenendo per la prima volta un dialogo vero con il barista. Fermato da un cronista di questa ridente città sul mare afferma: “oggi sono tornato a vivere”.

MULTINAZIONALI USA PRONTI A CONQUISTARE MARTE!!! "PER FARNE UN PARADISO FISCALE"

Multinazionali Usa pronti a conquistare Marte!!! "per farne un paradiso fiscale"

Capone Canaveral – Che le grandi multinazionali, grazie a tutta una serie di stratagemmi, fossero in grado di pagare meno tasse del dovuto, era cosa nota. Ma d’ora in poi fiscalisti fantasiosi, politici compiacenti e finanzieri con la discalculia rischiano di trovarsi senza lavoro. Le grandi multinazionali, infatti, potrebbero sostituirli con astronauti addestratissimi ed esperti di viaggi verso l’ignoto.
Com’è possibile? Tutto nasce dall’intuizione di Tim Steal Depur, un ingegnere aerospaziale con un passato alla Nasa e un diploma di ragioneria che, nonostante sia impegnatissimo a rendere una solida realtà ciò che fino a poco tempo fa era il sogno bagnato di ogni magnate della finanza mondiale, ha acconsentito a concederci questa breve intervista.
(Lercio): Allora, ci racconti come è iniziato tutto.
(Tim Steal Depur): Mah, semplicemente un giorno mi sono chiesto: “Perché le aziende dovrebbero aprire una piccola filiale in qualche nazione del secondo o terzo mondo, come Andorra, le Bahamas o il Lussemburgo per pagare meno tasse, quando potrebbero conquistare Marte e non pagarne nemmeno un po’?”.
E poi cos’è successo?
Armato di questa idea ho bussato, senza troppa fortuna, alle porte di tutte le più grandi aziende della terra, finché un noto produttore di calzature ha deciso di raccogliere questa sfida contro lo spazio e contro il fisco.
Scusi, ma siamo sicuri che tutto questo sia legale?
Non c’è nulla di illegale. Se nessuna legge vieta ad una multinazionale americana di avere la propria sede a Montecarlo, perché dovrebbe essere vietato aprirla su Marte? Poi è risaputo che i finanzieri girano con vecchie Alfette anni 80, pensa che con quelle possano giungere su Marte? È già tanto se riescono a fare un accertamento a Busto.
Forse non ci sarà nulla di illegale ma, con la crisi in atto, non le pare perlomeno immorale che una multinazionale multimiliardaria non paghi le tasse?
Si tratta di una grande innovazione e, com’è noto, tutte le grandi innovazioni comportano qualche prezzo da pagare. Mica rinunciamo alle automobili solo perché gli incidenti e i tumori sono le prime cause di morte!
Sì, ma qui dove sarebbe l’utilità per l’umanità?
I ricchi diventerebbero ancora più ricchi: se non è un vantaggio per tutta l’umanità lo è almeno per me, che sono pagato coi loro soldi! Poi crede che i manager che si trasferiranno su Marte non pretenderanno lussuosi appartamenti per ospitarli? Verranno costruite intere città, assisteremo alla nascita di una nuova civiltà, fatta di operai in scintillanti tute spaziali mal funzionanti, bambini che elemosinano ossigeno ai bordi delle cupole e ricchi borghesi con caschi firmati Prada!
Ma intanto potrebbe scomparire quella vecchia…
Ripeto, le grandi innovazioni hanno bisogno di qualche sacrificio. L’America è una grande nazione, il faro della civiltà occidentale. Cosa importa se in cambio di tutto questo si è dovuto massacrare qualche milione di indiani? Mica vorrà fermare il progresso per salvare la Grecia?

VIOLENZA SULLE DONNE PEDIATRI CONTRO L'ALLATTAMENTO AL SENO!!! "E' CANNIBALISMO"

Violenza sulle donne. Pediatri contro l’allattamento al seno!!! "E’ cannibalismo"

BOO (BS) – Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, un grido feroce di protesta arriva dai medici pediatri dell’APCI (Associazione Pediatri Corrotti Italiani) contro la pratica dell’allattamento al seno. “Non è possibile che oggi, nel 2014, ci sia ancora qualcuno che pretende di nutrire un neonato con il latte delle mammelle di un essere umano e, come al solito, ci vanno di mezzo le donne! - protesta Pierfedelino Mangiaguardeschi, presidente dell’APCI, durante una conferenza stampa che si è tenuta nell’asilo nido “Peppa Pig”  – è inconcepibile, in generale, che qualcuno mangi il latte di qualcun altro: è un atto di cannibalismo!”.
Mangiaguardeschi è uno stimato professionista e la sua passione per la pediatria è seconda solo alla tenerezza con cui accudisce i suoi piccoli pazienti. “E’ ingiusto anche verso i bimbinelli! D’accordo, si cagano addosso, non si capisce una parola di quello che dicono e ruttano espellendo nauseabondi liquami, ma non possiamo trattare così i neonati” ha continuato. “Anche se la loro immaturità è vergognosa, punirli somministrando loro parti organiche della madre è semplicemente disumano. A questo punto diamogli da mangiare le unghie dei piedi e vestiamoli con la lanugine dell’ombelico. Il latte artificiale, quello sì che è sano, come tutte le cose artificiali”.
Mentre altri ritengono che ai neonati bisognerebbe del tutto evitare di somministrare latte, perché a un certo punto sarebbe anche il caso che si guadagnassero da soli da mangiare, altri avanzano dubbi sulle teorie dell’associazione di Mangiaguardeschi, forse a causa dall’infelice significato della C nella sigla APCI. La cronaca di questi giorni ha poi rinfocolato le polemiche, gettando una luce negativa su un gruppo di sostenitori del latte artificiale: alcuni pediatri ricevevano regali per raccomandare questo prodotto al posto del latte materno, come emerso da una recente inchiesta in cui gli agenti delle Fiamme Gialle hanno arrestato dodici pediatri e messo i sigilli alle tette di oltre quaranta neomamme.
Dello scandalo ha parlato anche Roberto Saviano in un suo editoriale pubblicato in prima pagina su Repubblica, in cui lo scrittore napoletano ricorda che “la Camorra si è accaparrata il mercato del latte artificiale. La cocaina del cartello di Tijuana attraversava indisturbata le dogane di tutto il mondo attraverso rotte internazionali compiacenti. Passando per il Gabon e la Papuasia, finiva dritta dritta a Singapore. Poi sterzava, si prendeva un Camogli all’autogrill di Caianello e arrivava purissima a Napoli. Così nevicava in ogni stagione. I Casalesi la pigliavano e la tagliavano col latte artificiale. La botta di quella coca al latte in polvere era strana: subito dopo averla sniffata ti saliva la scimmia di guardare i Teletubbies. Ma con due Plasmon, facevi il ruttino e poi subito la ninna. Quella coca valeva oro”.
“Questo business dell’allattamento al seno è scandaloso, una indegna manovra dei fanatici del biologico. Pensate davvero che le cose naturali facciano bene? Tutte bugie. Le cose naturali fanno male! Sono velenose, inquinate, cancerogene. Il latte materno? Certo, come no. Sapete quanta robaccia mangia la madre? Nessuno dovrebbe succhiare il latte dalle mammelle, quando è ancora così giovane. E voi, cari papà, fermatevi un attimo a pensare a cosa avete fatto sulle tette delle vostre mogli. Ci fareste ancora attaccare i vostri figli per nutrirsi? Donne, ribellatevi! E voi, bimbinelli di tutto il mondo che mi state ascoltando, staccatevi subito dai capezzoli di vostra madre!” ha protestato Mangiaguardeschi, prima di gettare manciate di latte in polvere negli occhi dei giornalisti e dileguarsi protetto da una nuvola sapor nostalgia.

DANTE STALKERA BEATRICE !!! "ESILIATO IL SOMMO POETA"

Dante stalkera Beatrice !!! "esiliato il Sommo Poeta"

Il Sommo Poeta per giorni, preso da brame roventi seguia la pulzella dintorni,
persino in mezzo alle genti quando, nel dì del mercato questi vagavan contenti
per la Piazza. Sul selciato lui a lei s’inginocchiava col viso piuttosto emaciato
per la sega appena tirata, e tutto d’un fiato l’amore per ella gridava.
Beatrice l’avea amato, per circa due tre secondi, durante il sacco di Prato
dove, in fra gli scontri, il pacco gl’avea sfiorato. Bastaron quei pochi momenti
di sesso spinto sognato per far credere al poero Dante d’ essere amato.
Vano rigonfiamento di glande. Lui, adunco in preda al tormento, affatto forte e prestante,
in semplice fraintendimento con la povera dolce Beatrice. Per nulla quieto e contento,
respinto da meretrice che denunciollo infine alla autorità tenutrice.
Vagando per le colline lontano da sua Fiorenza, col rotear di palline
e persa ormai ogne pazienza,
manda in deretan Beatrice
“Vorrà dir che farò senza”.