sabato 15 marzo 2014

ADAM KAMOND RIVELA MANDEREMO IN TILT INTERNET !!! "COL VIDEO PORNO DI KATY PERRY"

ADAM KADMON RIVELA MANDEREMO IN TILT INTERNET !!! "COL VIDEO PORNO DI KATY PERRY" 

Web (WWW) – Un annuncio shock quello di Adam Kadmon, il guru del web tanto caro ai complottisti, ai grillini, agli anti-massoni, e a chi ha un discreto amore per le sveglieeeeeee11211!1111. In una conferenza stampa effettuata in una caverna segretissima, di un bosco segretissimo, di un paesello segretissimo in una provincia segretissima di uno stato segretissimo della costa segretissima vicino ad un mare segretissimo così segreto che solo le telecamere di “Mistero” sono riuscite ad arrivarci, forse perché chiamate prima da Kadmon stesso, o forse grazie ad un messaggio in codice degli alieni, questo non ci è dato saperlo.
Kadmon, davanti alla telecamera, ci rivela non la sua reale identità, che per molti corrisponde a quella del Mago Casanova, ma un complotto dei poteri forti per togliere al mondo intero l’ultimo baluardo di libertà e civiltà che il popolo possiede: Internet.
“Eh sì”, commenta Kadmon come se stesse leggendo questo articolo, “Internet, il world wide web, il nostro unico strumento per combattere massoni, doppiogiochisti, governo, poteri, matusa e marche di automobili è vicino al collasso. Il gruppo dei dodici ha ideato il modo per distruggere l’internet grazie agli utenti stessi: il porno di Katy Perry! Infatti basterà linkare solo cinque fotogrammi delle tette della popputa cantante americana, per effettuare una ricerca spasmodica del filmato incriminato su Google e sugli altri motori di ricerca, che porterà alla distruzione dei server di tutti i principali siti web mondiali. E da lì al buio perpetuo il passo sarà breve. Nessuno potrà salvarci. Nemmeno Beppe Grillo e i suoi banner. Nessuno.”
Come fare a prevenire questo disastro? Se lo chiedono tutti gli spettatori di “Mistero” e persino qualcuno di “Voyager” che passava di lì per caso. “Non c’è modo.” – afferma un effervescente Kadmon – “Ma vi rendete conto? Il porno di Katy Perry! Dal giorno successivo la benda l’avrò davanti agli occhi per sopraggiunta cecità. Fanculo internet, ne varrà la pena!”

STUDENTE DAMAS NON PUBBLICA SU FB LA LIE UP DEL PRIMAVERA SOUND !!! "E PERDE 237 AMICI IN TRE MINUTI"

STUDENTE DAMAS NON PUBBLICA SU FB LA LIE UP DEL PRIMAVERA SOUND !!! "E PERDE 237 AMICI IN TRE MINUTI" 

BOLOGNA – Giovanni Giulio Stefano Crepuscoli, studente 24enne del DAMS di Bologna, è incappato in una delle peggiori disavventure per un ragazzo ‘indie’ della sua età: perdere 237 amici su facebook in meno di tre minuti. A scatenare la tragedia è stato il non aver pubblicato la Line-Up del famoso festival musicale spagnolo Primavera Sound sul proprio profilo.
A poche settimane dal dramma Crepuscoli è distrutto e non riesce a darsi pace: “Sono sicuro di aver condiviso l’evento lo stesso giorno in cui è stato pubblicato sul sito ufficiale, ho perso otto giorni di lezioni universitarie per stare pronto di fronte al computer. Qualcosa è andato storto. Ora farò causa a Facebook, non so nemmeno quante scopamiche ho perso a causa di tutto questo”.
I maligni però fanno notare che Crepuscoli non è nuovo a incidenti di questo tipo. Quattro anni fa il ragazzo era stato sorpreso a mettere un like sul video Waka Waka di Shakira. Nel novembre 2012 alcuni testimoni affermano di aver visto uno status, poi subito cancellato, in cui Crepuscoli commentava le fasi finali di X Factor. E poco meno di un anno fa è stato taggato in una foto scattata al Cocoricò.
“Tutte storie – commenta Crepuscoli – sono sempre stato un ragazzo alternativo: già a 19 anni avevo una Smart”.

SOFFRE DI PERSONALITÀ MULTIPLA E SI SVALIGIA LA CASA !!! "ORA E' IN GALERA MA SI CREDE UN SECONDINO"

SOFFRE DI PERSONALITÀ MULTIPLA E SI SVALIGIA LA CASA !!! "ORA E' IN GALERA MA SI CREDE UN SECONDINO" 

PALERMO – Il suo nome all’anagrafe è Calogero Basile, lavorava come collaudatore al controllo qualità in una rinomata azienda produttrice di trappole per topi e colla a presa rapida e abitava in un loft di quaranta metri quadri, che divideva con una famiglia di castori praticanti la religione dei mormoni. La sua vita sembrava perfetta, ma da circa due anni soffriva di gravi disturbi di sdoppiamento della personalità.
Quando le crisi si facevano più intense, Calogero diventava uno scassinatore di appartamenti conosciuto nell’ambiente come Gionni Sciacquone, per gli spiacevoli biglietti da visita che lasciava nel bagno delle proprie vittime. Ed è stato proprio questo particolare a inchiodarlo.
Durante il suo ultimo furto, infatti, Gionni ha erroneamente svaligiato la sua stessa casa, sottraendosi un televisore al plasma da quarantadue pollici, una settimana enigmistica parzialmente completata, una scatoletta di tonno, e nove euro in biglietti da quattro e mezzo.
Una volta tornato in sé, Basile è rientrato nel suo appartamento scoprendo di essere stato rapinato. Così si è recato dai Carabinieri che, dopo aver rilevato le abbondanti prove fornitegli da Gionni Sciacquone, con un semplice test del DNA hanno concluso che il colpevole non poteva che essere lo stesso Calogero Basile.
L’uomo, in evidente stato confusionale, è stato subito condotto al carcere di San Cataldo, dove sconterà una pena di quattro anni. Carcere nel quale però, Basile-Sciacquone, ha sviluppato una terza personalità: quella di Giusvà Chiavistelli, secondino dello stesso San Cataldo. Giusvà passa ora le giornate farneticando su divise, regole dei detenuti e orari di spegnimento delle luci.
Il suo legale, Goffredo Grattacapo, ha deciso di non chiedere l’infermità mentale, per poter beneficiare il più a lungo possibile di un cliente che, senza saperlo, lo paga tre volte.

OSTE UCCIDE 2 TURISTI AMERICANI AVEVANO MESSO DEL? "KETCHUP NELLA FIORENTINA"

OSTE UCCIDE 2 TURISTI AMERICANI AVEVANO MESSO DEL? "KETCHUP NELLA FIORENTINA" 

PANZONE IN CHIANTI (FI) – Drammatico episodio ieri sera nel cuore della Toscana: due turisti americani, Barney Rubble e sua moglie Betty, sono stati uccisi a colpi di mannaia da un oste chiantigiano, per aver commesso crimini eno-gastronomici espiabili esclusivamente con il sangue.
I coniugi, in vacanza a Firenze per festeggiare le nozze d’argento, avevano deciso di concedersi una cena tipica toscana in uno dei locali più antichi e rinomati delle colline del Chianti: l’Antica Trattoria del Buhaiolo. La bistecca alla fiorentina dell’oste Ugolino Necchi è considerata infatti tra le migliori al mondo, per la cura maniacale con cui viene preparata. Il Necchi possiede un piccolo allevamento di mucche chianine, che massaggia quotidianamente per renderne le carni tenere e succulente. Ogni giorno poi, prepara la brace con il miglior legno di faggio dell’Appennino Toscano, e vi adagia personalmente le bistecche, frollate per almeno due mesi e alte tre dita: “La mi’ bistecca fa resuscità i morti!”.
I coniugi Rubble erano stati accolti calorosamente, ma già al momento dell’ordine c’era stato qualche attrito con il sanguigno ristoratore. Barney aveva chiesto un cappuccino per accompagnare la cena, subito l’oste aveva spiegato gentilmente che la caffetteria andava servita rigorosamente a fine pasto: “Se tu fossi alto quanto tu sè bischero tu berresti alle grondaie.” Poi, nel scegliere la famosa bistecca alla fiorentina, avevano richiesto che fosse servita insieme agli spaghetti. Ugolino, solo dopo una lunga e paziente trattativa, li aveva convinti a prendere prima gli spaghetti e poi la bistecca, senza mescolarli: “Maremma cinghiala sbudellata! Gl’ha piu garbo un ciuho a bere a boccia!”
Quindi Barney e Betty, in vena di festeggiamenti, avevano chiesto la miglior bottiglia del locale, un Chianti Classico Riserva dell’89, che il Necchi conservava per le grandi occasioni: “Questo l’è un nettare che leva di sentimento!” L’oste l’aveva stappato e decantato con attenzione, ma appena versato nei bicchieri, Betty Rubble ci aveva subito aggiunto abbondante acqua frizzante: “Ecco Champagne Rosé! Brindare!” Un cameriere, intuendo il pericolo, aveva accompagnato l’oste in cucina a sbollire: “Che bischeri patentati! L’è come da’ le perle a’ maiali!”
Il Necchi si era infine presentato con la sua celebre bistecca: un chilo e mezzo di deliziosa, profumata costata, perfettamente grigliata. Per i Rumble però, la carne era troppo al sangue, perciò avevano chiesto di portarne dell’altra più cotta, ottenendo il secco rifiuto dell’oste: “La fiorentina gli è al sangue! Un si fà ben cotta!! Qui n’si frigge miha coll’acqua!!!”  Alla fine gli americani si erano arresi, ma il loro destino li attendeva dietro l’angolo: quando Betty decise di estrarre dalla borsa un bottiglione di ketchup e di cospargerlo copiosamente sopra la carne.
L’oste a quel punto è stato colto da un raptus di follia e si è avventato sui due turisti con una mannaia da macellaio. “La mi’ harne un vu la rovinate brutti stronzoli!!!” Un cameriere ha chiamato prontamente la Polizia, ma gli agenti sono arrivati sul posto troppo tardi: i Rumble giacevano a terra esanimi, mentre il Necchi stava espiantando il fegato di Barney: “Ora me lo vo’ a mangiare con un piatto di fave e la mi’ bottiglia di Chianti, maremma impestata degli amerihani!”

LOTTA ALLA MAFIA ECCO IL CALENDARIO HOT DI? "TRAVAGLIO INGROIA DI MATTEO

LOTTA ALLA MAFIA ECCO IL CALENDARIO HOT DI? "TRAVAGLIO INGROIA DI MATTEO  

PALERMO – «Incentrare la strategia di contrasto della criminalità mafiosa esclusivamente sul terreno tecnico investigativo, e non anche su quello politico e culturale, è alla lunga inesorabilmente perdente»: così affermava Gian Carlo Caselli e così recita la prima pagina del Calendario Hot 2014, distribuito dal Fatto Quotidiano, che ritrae i tre leader della lotta alla mafia: Travaglio, Ingroia e Di Matteo. A soli 9,99 euro più il prezzo del quotidiano, i lettori (ma soprattutto le lettrici) potranno contribuire alla creazione di un fondo per il supporto ai territori piagati da Cosa Nostra, visto che i soldi e i beni confiscati dallo Stato restano misteriosamente inutilizzati e i loro costi di gestione continuano a lievitare.
«Volevamo dare un segnale forte, per questo abbiamo deciso di spogliarci e far vedere il pelo riccio di Antonio» scrive Travaglio. «Inoltre volevamo portare alla luce la dolorosa vicenda delle minacce al pm Nino Di Matteo. È concesso a Giuliano Ferrara di truccarsi e cantare canzoncine, a Massimo Giletti di essere considerato un giornalista e noi non potevamo fare qualcosa di così importante per il nostro Paese?».
Stando ad alcune indiscrezioni, doveva partecipare anche Andrea Scanzi, ma alla fine si è tirato indietro perché non gli piaceva come era venuto negli scatti di giugno ed agosto. «Queste iniziative fanno bene allo Spirito, ne ho già acquistato uno da mettere nel bagno delle donne della mia parrocchia» ha affermato Don Ciotti. Risentito è parso invece il fratello del giudice Borsellino: «Mi aspettavo di essere almeno interpellato, non so se avrei accettato di posare, ma avevo da consigliare loro dei tanga rossi da sventolare nelle foto».
Si teme ora la risposta di Matteo Messina Denaro.