lunedì 27 maggio 2013

BULLI LO TORMENTANO "CICCIOBOMBA" SI FA ESPLODERE IN CLASSE

BULLI LO TORMENTANO "CICCIOBOMBA" SI FA ESPLODERE IN CLASSE  

PORTLAND (USA) – Poteva essere l’ennesima strage in uno dei tanti licei americani, teatri privilegiati di sparatorie, incursioni della S.W.A.T e aborti di feti idrocefali. Invece, il bilancio finale di questa giornata di follia si ferma a quattro morti, compreso il presunto attentatore.
Corey Preston, 16 anni, si sarebbe infatti vendicato nel modo peggiore di tre compagni di classe che ne avevano fatto il bersaglio di offese reiterate e scherzi crudeli. Bersaglio difficile da mancare, del resto: Corey pesava più di 100 chili, a secco e senza pilota.
Secondo le ricostruzioni, dopo aver subito l’ennesimo lancio mattutino di cibo, Corey ha preso posto e ha scandito lo scorrere delle lezioni ingurgitando un bombolone alla crema dopo l’altro; le testimonianze oscillano tra le tre dozzine e la cinquantina. Raggiunta la massa critica in tempo per l’intervallo, il giovane ha semplicemente atteso che i tre bulli gli si avvicinassero seguendo orbite ellittiche, e al primo tocco di uno di loro è letteralmente esploso, uccidendoli sul colpo e causando gravi danni alle strutture scolastiche.
Ora c’è chi parla di tragedia annunciata, chi piange quattro giovani vite spezzate e chi invoca leggi restrittive agli snack fuori pasto. Nel frattempo, mentre la potentissima lobby dei produttori di merendine invita alla calma, i fanatici del Secondo Emendamento hanno già fatto incetta di confezioni di bomboloni alla crema.


TROVATO TRACCE DI TESTICOLI SU JUSTIN BIEBER

TROVATO TRACCE DI TESTICOLI SU JUSTIN BIEBER 

CHICAGO – La popstar canadese ha stupito ancora una volta il suo pubblico. Intervistato da Ophra ha rivelato che lo scorso 24 novembre dopo un concerto al Royal Albert Oratory, ha accusato un lieve dolore all’altezza dell’inguine. All’ospedale i medici hanno scoperto che Justin è dotato di accenno di apparato genitale maschile, smentendo le voci che fosse il figlio Barbie di e Ken.
La sera del concerto al Royal Albert Oratory, Bieber era perfettamente in sincro durante il terzo remix della sua seconda canzone. Ormai non fa più caso alle invasioni di palco dei suoi fans, ma aveva sottovalutato una seguace scatenata, Margareth Cinquestelle (11 anni, 18 su Facebook). Nonostante gli uomini della sicurezza l’avessero immobilizzata, nell’estremo tentativo di poter raccontare alle amiche di aver toccato la popstar, ha tentato con successo una semirovesciata dal posto colpendo Justin alla base dell’inguine. Bieber non si è scomposto, ha atteso che il cd finisse ed è tornato nei camerini dove si è accasciato. Lo staff ha chiamato un’ambulanza ed è stato trasportato in pediatria.
La popstar ha commentato così: “Il 24 novembre è una data che non dimenticherò mai. Quel giorno Psy col suo Gangnam Style mi ha superato come numero di preferenze su Youtube, poi questa cosa dei coglioni. La coincidenza mi ha fatto riflettere: forse inserendoli nel mio prossimo video potrei recuperare”.

MUORE ANNEGATO SOTTO LA DOCCIA

MUORE ANNEGATO SOTTO LA DOCCIA  

AICURZIO (MB) – Antonio Boccasana, 33 anni, è morto questa mattina mentre si faceva la doccia. Dai primi accertamenti sembrerebbe che l’uomo sia annegato. Inconsolabile la moglie che tra le lacrime riesce solamente a dire: “Aveva sempre fatto il bagno, perché ha voluto farsi la doccia? Non sapeva nuotare!”.
Nel piccolo comune di Aicurzio la gente si interroga sull’accaduto. Dice una vicina: “Non riesco ancora a capire il perché di un simile gesto: se è vero che non sapeva nuotare allora ha voluto suicidarsi”. Il migliore amico di Boccasana ricorda così il compagno di mille avventure: “Antonio era una persona come non ce ne sono al mondo, lui era l’ultima e quindi adesso non ce n’è più davvero”. In paese adesso tutti hanno paura di farsi la doccia. Questa tragedia servirà sicuramente a insegnare che la tecnologia può essere estremamente pericolosa se maneggiata senza le dovute attenzioni e conoscenze.

PARLA AAA "LA MIA VITA ROVINATA DAI VIDEOGIOCO"

PARLA AAA  "LA MIA VITA ROVINATA DAI VIDEOGIOCO" 

TOKYO – AAA non è solo il nome più usato nelle sale giochi degli anni ’80 e ’90. AAA esiste davvero, abita in una zona periferica di Tokyo e questa sua “fama” involontari ha segnato la sua vita. “Ogni giorno ricevevo chiamate da persone che nemmeno conoscevo”, racconta AAA, “mi facevano i complimenti e poi mettevano giù, senza darmi spiegazioni. Poi ho iniziato a ricevere anche lettere minatorie”. AAA mostra alcune lettere nelle quali viene minacciato di morte in caso avesse continuato a mantenere i record. “Mia moglie si è spaventata e mi ha lasciato, io a causa dello stress ho perso il lavoro e nel mentre non capivo cosa volesse tutta questa gente da me”, dice AAA, oggi quasi 60enne, “poi un giorno mio nipote mi ha mostrato un videogame americano coi relativi punteggi, convinto anche lui che fossi io l’autore di quei record”. AAA si ferma un attimo e si lascia scappare una piccola lacrima: “Mi è dispiaciuto molto deluderlo, ma quell’uomo non ero io. Anzi io detesto i videogiochi, mi hanno rovinato la vita”.

VATICANO BATTE CASSA : NUOVA IMPOSTA SU APPARIZIONI SANTI E SACRA FAMIGLIA

VATICANO BATTE CASSA : NUOVA IMPOSTA SU APPARIZIONI SANTI E SACRA FAMIGLIA  

“Il contatto con il sacro è quanto di più prezioso l’uomo possa sperimentare, ci pare giusto che venga adeguatamente tassato”,  così spiega le nuove misure Padre Benenato Logiudice, presidente dell’appena istituito Economato per i Doni Spirituali, che si occuperà di gestire la nuova tassa sulle visioni. A partire dal primo marzo, chi dichiarerà di aver avuto una visione dovrà versare alla Chiesa un obolo. Si andrà dai 50 euro per l’apparizione di un santo minore, come San Pancrazio o Santa Radegonda, ai 500 e passa per una Madonna o Padre Pio, con sovrapprezzi per profumi misteriosi, segni fisici e apporti.
Ma la Chiesa non teme che queste misure scoraggino i fedeli dal dichiarare di aver avuto una visione? “Non ci sarà alcuna evasione né elusione”, sorride Padre Logiudice, “le nostre pecorelle sapranno farsi due conti. Non applicheremo alcun prelievo sui proventi connessi, come la vendita di souvenir o i viaggi. Anzi il pagamento della tassa darà a ogni apparizione un crisma di ufficialità assente nell’attuale Far West delle visioni”. Chiediamo se la tassa si applicherà anche alle voci mistiche, “Non le abbiamo prese in considerazione”, ammette l’ecclesiastico, “ma ritengo ci siano i tempi per provvedere entro il primo aprile”.