giovedì 12 giugno 2014

NAPOLITANO !!! VENDE L'ITALIA ALLO SCEICCO! "FAROUK EL LAMADONNA"

NAPOLITANO !!! VENDE L'ITALIA ALLO SCEICCO!  "FAROUK EL LAMADONNA" 

DUBAI 2 (Milano) – Dopo Manchester City e Paris Saint-Germain, gli sceicchi arabi mettono le mani anche sull’Italia. La trattativa tra Napolitano e il miliardario Farouk El Lamadonna per la cessione del Belpaese sono andate avanti segretamente per mesi. Soltanto stanotte, dopo aver apposto l’ultima firma sul contratto, il Presidente della Repubblica ha ufficializzato il passaggio di proprietà.
Del nuovo titolare dell’Italia si sa ancora poco: è diventato ricco dopo nove mesi passati senza un soldo nell’utero di sua madre, ha 45 anni e 2 figli (misteriosamente avuti da 3 donne diverse). Nella sua prima conferenza stampa, dove ha dimostrato di parlare un italiano a dir poco stentato (lo studia da 42 anni, ma il suo insegnante è Luca Giurato), ha messo subito in chiaro le sue intenzioni: “Voglio riportare questa nazione ai vertici dell’Europa e del Mondo. Per farlo punterò su un mix ben calibrato di giovani talenti e nomi di livello internazionale”. Stando ad alcune indiscrezioni la sua prima mossa sarà l’allontanamento di Matteo Renzi. Per sostituire il premier alla guida del paese, El Lamadonna avrebbe pensato a quattro nomi: Angela Merkel, Dilma Rousseff, Barack Obama (legato però da altri due anni di contratto con gli Stati Uniti) e Jose Mourinho. Più difficile, ma non per questo da escludere, la soluzione interna; lo sceicco potrebbe sorprendere tutti e decidere di puntare su un primo ministro giovane che conosca già l’ambiente. In questo caso il nome che ricorre più spesso è quello di Pippo Civati.
Ma, come ha sottolineato più volte nel corso della conferenza stampa, prima di degli acquisti vengono le cessioni. E di cessioni ce ne sono state già parecchie; i passaggi di Silvio Berlusconi all’Ucraina, Matteo Salvini alla Costa d’Avorio e Mario Monti al Kosovo sono senza dubbio i più importanti. Inoltre, a breve verranno ufficializzati i prestiti di Marco Pannella alla Giamaica e Lara Comi all’Iran.
Per quanto riguarda il mercato in entrata, El Lamadonna ha espresso la volontà di riportare in Italia tre talenti cresciuti nel nostro paese e costretti ad andare all’estero per cercare fortuna: si tratta di Marcello Dell’Utri, attualmente in comproprietà con il Libano, e di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, le cui celebri fucilate sono state paragonate da molti addetti ai lavori a quelle di Roberto Carlos. Ma per la rosa completa di ministri, deputati e parlamentari bisognerà aspettare di conoscere il nome del nuovo premier. L’annuncio è atteso per la settimana prossima; nel frattempo, la guida dell’Italia è stata affidata Giancarlo Magalli. Infine, sembrano esserci buon notizie per Matteo Renzi, che i bookmakers danno come il favorito per diventare il nuovo presidente della Thailandia.

OSPITA UN SENZA TETTO!!! "RISCHIA DUE MESI DI CARCERE"

OSPITA UN SENZA TETTO!!!     "RISCHIA DUE MESI DI CARCERE"

MENTEGODI – Un gesto di altruismo che potrebbe costare caro, quello di Vito Setin, 39enne antropologo noto per la sua tesi “L’ignoranza e l’indifferenza nel popolo dei Tosi”, ora in stato di fermo nel carcere di Mentegodi con l’accusa di troppa umanità.
Erano da poco passate le sette di sera (le 6 secondo i rintocchi del campanile n.d.r.) quando Vito Setin, senza volerlo, incrocia un senzatetto e lo saluta. Due chiacchiere, un bicchiere di troppo e Vito decide d’invitarlo a casa sua.
Fino a qui niente di strano, ma siamo a Mentegodi. E le regole stabilite per i cittadini affisse sui muri, sui portoni delle case, nella piazza principale del paese, sulle strisce pedonali, nelle palazzine, nelle scuole, negli asili, nelle chiese, sugli specchi dei bagni e persino nelle bocciofile, dal sindaco sceriffo Olindo Broghezio sono chiare e semplici.
Eccone solo alcune:
- Dare da mangiare a un senzatetto è sanzionabile con una multa che va da 25 a 500 euro
- Aiutare una zingara ad attraversare la strada: 200 euro
- Fare l’elemosina: 100 euro più il ricavato del mendicante moltiplicato per mille
- Salutare un marocchino: da 20 euro all’accusa di traffico di stupefacenti
- Limonare con una donna che indossa il burqua equivale a perdere tutti i diritti sulla propria persona. La pena si può scontare facendo la cavia per ‘Scherzi a parte’
- Farsi avvicinare da un lavavetri senza investirlo: 1000 euro, con l’obbligo di sintonizzarsi tutte le mattine alle 8 su Rai Radio1 e farsi sfottere in diretta a ‘Fuori Programma’ da Fiorello e Baldini.
Ospitando un senzatetto Vito Setin è andato oltre ogni comprensione.
I vigili, avvisati da alcuni vicini insospettiti dall’odore di Tavernello che aleggiava all’interno del palazzo e dalle note di “Aggiungi un posto a tavola” provenienti dall’appartamento di Vito, fanno irruzione nell’abitazione, come nei migliori campi nomadi, alle prime luci dell’alba dove lo colgono in flagrante in compagnia del senzatetto scambiato sulle prime per Johnny Dorelli. Sono subito scattate le manette: ‘Abuso d’altruismo’ per Vito Satin e ‘Troppa somiglianza con Dorelli’ per il senzatetto. Il coinquilino di Vito, all’oscuro dei fatti, sfoga tutta la sua costernazione ai microfoni di Radio Cielo Duro: “Sembrava una persona a posto, per bene, una volta ha ospitato un gatto, ma i barboni – chiamiamoli col loro vero nome – non sono mica dei gatti. Sono bestie.”
I corridoi del tribunale di Mentegodi pullulano di giornalisti. “Siamo tranquilli. Il mio cliente non ha commesso il fatto ed è totalmente innocente” ha dichiarato l’avvocato di Maldini credendo che la domanda fosse rivolta a lui. “E’ nella merda, come Cassano con l’italiano” è stata invece la risposta dell’avvocato di Vito Setin.
Mentre il padre di Vito, un arzillo novantenne inseparabile dal suo fez e dalla sua camicia nera, ha descritto così la sua preoccupazione per il figlio: “E’ sempre stato una testa di cazzo, si merita di stare dov’è. Ai miei tempi gli avrebbero già infilato una bottiglia di olio di ricino su per il culo. Anche noi ospitavamo i senzatetto, ma solo per testare i manganelli”
Vito Setin attualmente è rinchiuso nella cella frigorifera di una macelleria di Mentegodi (il carcere è sovraffollato di extracomunitari colpevoli di salutarsi tra di loro n.d.r.) per questa sua bravata inconsulta. Rimarrà lì in attesa di processo, dove rischia fino a due mesi di carcere e anche l’ibernazione nella vana speranza di una futura società più civile.
Il senzatetto invece è stato rilasciato, anche se la sua condizione è irreparabilmente compromessa: è Johnny Dorelli.

NON SPEGNE IL CELLULARE SULL' AEREO!!! "87 MORTI"

NON SPEGNE IL CELLULARE SULL' AEREO!!! "87 MORTI" 

PHILADELPHIA – Ottantasette morti e centodue feriti. E’ questo il bollettino di guerra comunicato dalle autorità aeroportuali dopo la tragedia che ha colpito l’aeroporto di Philadelphia. Come rivelano le testimonianze dei radar, l’aereo è precipitato poco dopo il decollo, quando ancora non si era nemmeno lasciato alle spalle l’aeroporto della suddetta città.
“Per tutta la fase di decollo avvertivo delle frequenze che mi disturbavano” ha dichiarato Anthony Club Dogo, il pilota, miracolosamente sopravvissuto all’impatto “Ma pensavo fossero le mie solite voci nel cervello. A un certo punto, però, i miei radar hanno iniziato a captare discorsi fra due persone in un dialetto probabilmente di origine italica. Ricordo solo alcune parole ricorrenti come ‘afammokk a kkitammuoort’, ‘a bucchin e mammt’ o ‘agg caput, agg caput, lota!’”.
Poi, di colpo, a bordo si è avvertita un’esplosione e “le ali dell’aereo si sono staccate di netto: è stata una cosa mai vista” ha rivelato Dorothy I. Wantdick, unica hostess rimasta in vita perché si è fatta scudo con uno dei pasti che stava per servire. In base ai rilievi successivamente effettuati sulla scatola nera pare che un passeggero abbia riacceso il telefonino appena l’aereo ha iniziato a muoversi. La conversazione, durata meno di un minuto, ha causato il tragico distacco delle ali e l’esplosione del cellulare, che lo ha ucciso sul colpo dopo averlo scaraventato nella cappelliera. “Tragedie come queste si potrebbero evitare”, ha dichiarato Nicholas Cage, che dopo il suo ruolo come protagonista nel film Con Air, è diventato il testimonial ufficiale della U.S. Airways, “basterebbe impedire a tutti i passeggeri di salire sugli aerei”.

TANGENTI NEGLI APPALTI PER LA RISTRUTTURAZIONE !!! "DI SOPHIA LOREN DECINE DI ARRESTI"

TANGENTI NEGLI APPALTI PER LA RISTRUTTURAZIONE !!! "DI SOPHIA LOREN DECINE DI ARRESTI" 

Roma – Dopo lo scandalo dell’Expo a Milano e del MOSE a Venezia una nuova inchiesta ha portato alla luce un giro di tangenti e di corruzione nel quale sono coinvolti decine di persone tra imprenditori ed esponenti politici. Si tratta degli appalti per la ristrutturazione di Sophia Loren, un’opera ambiziosa che si propone di tenere in piedi la signora Scicolone per altri 50 anni e per la quale lo Stato ha già stanziato oltre 6 miliardi di euro.
Sospetti di irregolarità nell’assegnazione dei lavori si erano già avuti quando si seppe che a vincere l’appalto era stato il muratore napoletano Carmine Scoppettuolo, che già in passato aveva cercato, a colpi di mazzette, di aggiudicarsi il cantiere Patty Pravo.
A portare gli inquirenti sulla strada giusta un’intercettazione telefonica tra Scoppettuolo e un funzionario responsabile dei lavori pubblici, proprio la sera del crollo delle guance dell’attrice. Fanno indignare le risate dei due che già pregustano l’affare sulla pelle (letteralmente) di Sophia Loren.
Funzionario: «Hai sentito la notizia?» Scoppettuolo: «Quale?» Funzionario: «La Loren è venuta giù» Scoppettuolo: «Eh, ho sentito, ho sentito…(ride)» Funzionario: «Così, per dire. Per carità, poveraccia» Scoppettuolo: «Eh certo. Io ridevo stamattina alle 3 e mezzo dentro il letto» Funzionario: «Io pure. Vabbuò, ciao»
Ora il cantiere è bloccato e la signora Loren, raggiunta telefonicamente, ha espresso tutto il suo disappunto: “Uagliù, sbrigatevi a sbloccarmi il cantiere che ci stanno i pensionati fissi che mi guardano”.
Intanto un nuovo filone dell’inchiesta potrebbe riguardare altre due grandi opere: Ivana Spagna e Donatella Versace. Entrambe ricostruite a costi esorbitanti e rimaste sostanzialmente inutilizzate, vere e proprie cattedrali nel deserto simbolo dello spreco e della cattiva gestione.

MATTEO RENZI !!! 80 EURO IN PIÙ ANCHE NELLE "PAGHETTE DEI BAMBINI"

MATTEO RENZI !!! 80 EURO IN PIÙ ANCHE NELLE     "PAGHETTE DEI BAMBINI" 

Roma – Potrebbe riservare sorprese la paghetta di maggio dei bambini italiani. È quanto trapela da Palazzo Chigi al termine di un convulso consiglio dei ministri. L’intenzione del Presidente Renzi, infatti, è di continuare sulla strada del rilancio dell’economia già intrapresa con il bonus di 80 euro nelle buste paga dei lavoratori. Stavolta ad usufruire dell’incentivo economico saranno i bambini, che da questo mese troveranno 80 euro in più nelle loro paghette. Ma vediamo nel dettaglio chi usufruirà del bonus.
Il provvedimento dovrebbe riguardare tutti i bambini tra i 7 e i 14 anni che percepiscono una paghetta mensile inferiore ai 3.000 euro netti, tutti i bambini adottati entro il 1 gennaio 2011 e tutti i boyscout indiscriminatamente. Restano fuori gli orfani di lungo corso, i figli dei camorristi e i nipoti di Pierluigi Bersani (su questo punto Renzi è stato irremovibile).
Lo scoglio invece è rappresentato dall’opportunità o meno di estendere il bonus anche alle baby squillo: “Su questo punto delicato stiamo cercando una convergenza con le altre parti politiche”, fanno sapere voci vicine al Presidente Renzi che però può già contare sul sì di Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia, infatti, ha commentato con un significativo “Sì, diamolo alle baby squillo”.
Il provvedimento sta già incontrando il consenso entusiastico delle associazioni dei commercianti: “Finalmente una boccata d’ossigeno anche per noi”, ha dichiarato il Presidente di Federmerendine.
Ma non manca chi critica il provvedimento bollandolo come astuta manovra politica. Ai più attenti, infatti, non è sfuggito il particolare che ad usufruire dell’aumento in paghetta sarebbero anche molti deputati del Movimento 5 Stelle