venerdì 31 gennaio 2014

LUTTO NEL MONDO DEI STRUZZI!!! "MORTO L'INVENTORE DEL TAGADA'"

LUTTO NEL MONDO DEI STRUZZI!!!    "MORTO L'INVENTORE DEL TAGADA'"  

Praga – I fan lo ricorderanno col suo sorriso dorato, la maglietta rosa fluo, anche se in andropausa, e quella inquietante somiglianza con Tonino Carotone. Si è spento ieri a 63 anni Gustav Plasil-Xamamin, l’inventore del Tagadà.
Come da lui stesso dichiarato nell’autobiografia Tanz Bambolino, l’idea gli venne una sera quando, completamente ubriaco, stava barcollando a casa per picchiare sua moglie. Con un sorriso ebete che gli rigava la faccia, pensò che sarebbe stato bello se anche altri avessero potuto sentirsi così storditi ed inebriati senza l’ausilio dell’alcol. Abbastanza incoscienti e idioti da poter barcollare a casa per picchiare insensatamente i propri cari, o iscriversi a un club Forza Italia.
Prendendo spunto da un piatto fondo lanciato contro la moglie, Gustav progettò il Tagadà assieme a suo cugino, laureato in ingegneria e rinomato spacciatore della zona, nonchè vescovo di Praga. Il successo fu immediato e Gustav divenne un celebre giostraio. Sempre nella sua autobiografia, Plasil-Xamamin si vanta di essere l’inventore del bunjee jumping, anche se i suoi primi esperimenti con la corda di iuta non andarono a buon fine. L’idea, racconta, sarebbe poi stata perfezionata in Serbia da Slobodan Milosevic, che si divertiva un sacco a legare l’elastico al collo di croati, bosniaci, kosovari, giornalisti, pacifisti e al tizio che non gli aveva dato precedenza in quel vicolo a Belgrado. Il dittatore trovava irresistibile il fatto che in questo modo il condannato venisse inpiccato tre o quattro volte di seguito.  Ancora oggi i più avventurosi professionisti chiamano questa tecnica: “variante Milosevic”.
Il geniale inventore è morto consumato da un cancro ai capelli, causato dall’abuso di gel. Numerose le associazioni truzze che, da tutto il mondo, sono giunte ad onorare la salma. Per l’Italia erano presenti i D&G Lobotomy e le Puttanelle Scosciate. Quelli che sono arrivati in tempo per le esequie non hanno esitato a farsi un autoscatto con la salma, come nel caso della comitiva napoletana Zolle Tecktonik. Molti di loro però sono rimasti delusi dall’incredibile somiglianza di Gustav con Tonino Carotone. Un evento comunque strabiliante, visto che nessuno di loro aveva idea di chi fosse Tonino Carotone.

GUARISCE DALLE EMORROIDI !!! "GRAZIE AL METODO STAMINA"

GUARISCE DALLE EMORROIDI !!!  "GRAZIE AL METODO STAMINA"  

BRONZIO AL FACETO – Guarigione miracolosa di un cameraman de Le Iene grazie al metodo Stamina. A giovarne è stato Furio Sansone, operatore Mediaset, che si era recato al seguito di Giulio Golia presso una clinica privata nel bergamasco dove si sperimenta il controverso trattamento messo a punto da Davide Vannoni.
La troupe era da poco giunta a Villa Turchese per intervistare il direttore sanitario della struttura, il Dott. Lido Quartilli, e mentre il luminare stava mostrando a Giulio Golia le colture di cellule staminali mesenchimali, Furio Sansone è dovuto correre in bagno con estrema urgenza. Il povero cameraman, che a pranzo aveva mangiato solo una tripla porzione di casoeûla, ha sentito lo stimolo impellente di evacuare, pur sapendo che si sarebbe profilato un vero e proprio supplizio, dal momento che da anni veniva tormentato da dolorose emorroidi in fase terminale. Trovato il bagno di servizio, ha iniziato così a fare i suoi bisogni con l’ormai usuale sensazione di cagare colate di lava. Quindi ha cercato sollievo in un bidet, ma dal rubinetto non usciva il seppur minimo zampillo d’acqua. Disperato, ha versato nel sanitario il contenuto di un secchio di plastica appoggiato sul pavimento e si è finalmente concesso il conforto di un lavaggio rinfrescante.
Il cameraman ha poi ripreso il suo lavoro senza ulteriori problemi, anzi, ha invece notato che il sollievo procuratogli dal risciacquo sembrava durare molto più a lungo del solito: poteva persino stare seduto senza che il divano gli sembrasse un cactus incandescente cosparso di scorpioni dotati di lanciafiamme puntati sul suo orifizio. Dopo alcune ore senza dolori, ha perciò deciso di farsi visitare dal proctologo di Villa Turchese, che ha certificato senza esitazioni la remissione pressoché totale delle emorroidi. Ulteriori indagini hanno poi portato alla indubitabile conclusione che la guarigione miracolosa si è dovuta al liquido usato per il bidet: per l’errore di un inserviente, nel secchio per le pulizie erano finiti scarti di laboratorio, tra cui anche cellule staminali sviluppate proprio per il metodo Stamina.
La notizia del prodigio si è diffusa rapidamente, tanto che Villa Turchese è stata presa d’assalto da migliaia di pazienti tormentati da emorroidi, spinti dall’indiscrezione che il Tar del Lazio stia per autorizzare la somministrazione del trattamento anche per chi è affetto da questo fastidioso disturbo. Nel frattempo Le Iene stanno preparando sul tema uno speciale di 110 puntate e Davide Vannoni, in collaborazione col Dott. Quartilli, sta cercando di ottenere il brevetto per la nuova cura basata su cellule staminali mesenchimali, varichina del Lidl e mocio strizzato.

FABIO LASCIA LA RAI!!! HO UNA RARA MALATTIA: "CHE MI OBBLIGA A FARE DOMANDE SCOMODE

FABIO LASCIA LA RAI!!! HO UNA RARA MALATTIA: "CHE MI OBBLIGA A FARE DOMANDE SCOMODE" 

MILANO – La notizia è di quelle che lasciano sbalorditi. Spettatori, politici e dirigenti Rai stanno vivendo queste ore nell’ansia più totale ed è frenetico il tam tam sul web, in attesa di una ormai sempre piu’ improbabile smentita.
Fabio Fazio ultimamente non era piu’ lo stesso: lo screzio con Brunetta, l’antipatia gratuita con l’esponente dei M5S
per poi raggiungere l’apice ieri sera quando ha creato il panico nello studio televisivo di “Che Tempo Che Fa”.
Il conduttore televisivo di fronte al suo ospite preferito di turno, in questo caso il presidente dell’europarlamento Schulz, ha iniziato a inanellare in maniera del tutto inaspettata una serie di domande scomode, creando una situazione d’imbarazzo in tutto lo studio sino all’interruzione della diretta e successivo ricovero del conduttore al policlinico ‘Madonna delle corsie piene’, dove è tutt’ora ricoverato nel reparto grandi ustionati.
Il clima si è acceso già alla prima domanda sulle lobby di Bruxelles: “Da 1 a 10 mi dica, quanto è inutile l’europarlamento dal momento che l’unità politica europea è inesistente?”. L’Eurotedesco ha iniziato ad agitarsi e a gesticolare, dicendo cose sconclusionate tipo: “Sei uno zerbino” e, citando Luttazzi “Ma che cazzo vuoi tu che non hai fatto il militare grazie a Craxi”. A quel punto l’indomito presentatore scomodo ha iniziato a emettere dei suoni quasi demoniaci, il suo mento informe girava da tutte le parti, e i suoi zigomi iniziavano a gonfiarsi fino a esplodere. Tutto il corpo ha cominciato a fumare, perdendo tizzoni sopra la sua poltroncina. La trasmissione è stata interrotta pochi secondi prima che medici e pompieri intervenissero nello studio. Fazio in mattinata ha rilasciato soltanto un breve comunicato: “Lascio la Rai con grande dolore, non riesco più a fare il lavoro che mi ha permesso di avere questo lavoro. Ora voglio solo riposarmi e curare questa malattia che può portarmi alla morte per autocombustione”.
Il cruento spettacolo ha shockato le persone presenti in studio, e purtroppo anche tutti i telespettatori sintonizzati su Rai 3, che erano circa 8.500.000 per uno share del 10,3%, a causa del panico creato in regia alla vista di una simile scena
. Mamma Rai ha poi trasmesso la serie tv per famiglie che non dovrebbero avere figli “Francesco, il servo di Dio” per ristabilire subito l’equilibrio perduto.

IL GOVERNO STANZIA 20 MILIONI DI EURO!!! "PER LA RICOSTRUZIONE DEL GRANDE FRATELLO"

IL GOVERNO STANZIA 20 MILIONI DI EURO!!!   "PER LA RICOSTRUZIONE DEL GRANDE FRATELLO" 

ROMA – Sono ancora vive negli occhi di tutti gli italiani le immagini strazianti del rogo che ha distrutto la casa del Grande Fratello lasciando senza un tetto almeno 15 persone. La risposta delle istituzioni, però, non si è fatta attendere: il Consiglio dei Ministri, riunito in via straordinaria per fronteggiare la tragedia, ha stanziato 20 milioni di euro per la ricostruzione dell’abitazione più famosa del paese. “Un atto dovuto nei confronti di chi ci ha regalato Marina La Rosa, Raffaella Fico e Melita Toniolo” ha commentato il premier Letta uscendo da Palazzo Chigi.
La decisione è stata accolta con favore da tutte le parti politiche, grillini esclusi; gli eletti del M5S, che avevano esultato alla notizia dell’incendio, hanno scoperto che dei 20 milioni stanziati 10 sono stati prelevati dai fondi destinati alla Sardegna e 10 da quelli destinati alla Liguria. La rivelazione ha suscitato l’indignazione dei cittadini, ma per il momento il Consiglio dei Ministri non sembra intenzionato a ritornare sui sui passi. I lavori, infatti, inizieranno immediatamente, in modo da permettere la partenza della nuova edizione entro la data prevista (23 Gennaio). Ma anche se per quel giorno la casa non dovesse essere ancora pronta i telespettatori non avrebbero nulla di cui preoccuparsi: in tal caso i concorrenti verranno chiusi nella tendopoli che la Protezione Civile ha allestito davanti agli studi di Cinecittà.
In conclusione vi ricordo che anche voi potete contribuire alla ricostruzione: per donare 2 euro basterà inviare un sms allo 011100000110111101110010011000110110111101100100011001000110100101101111.

ESCE COLPI DI FORTUNA !!! MONICELLI TENTA SECONDO SUICIDIO "LANCIANDOSI DA UNA NUVOLA"

ESCE COLPI DI FORTUNA !!! MONICELLI TENTA SECONDO SUICIDIO "LANCIANDOSI DA UNA NUVOLA"  

PARADISO – Già con Amici miei – Come tutto ebbe inizio il buon Neri Parenti aveva fatto adirare il povero Monicelli, che dall’alto dei cieli assisteva all’impietoso sgretolamento di uno dei suoi capolavori. Questa volta non ha retto. Dopo anni di Checco Zalone e Christian De Sica, uno dei padri fondatori della commedia italiana ha trovato in Colpi di fortuna la fatidica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Sempre attento alle nuove proposte cinematografiche del Bel Paese, il famoso regista discute spesso con Aldo Fabrizi ed il buon Totò di quanto siano di basso livello i film comici che fanno il pieno al botteghino. Nessuna sottotrama, nessun vero e proprio umorismo, nessuna seria critica sociale.
Il gesto inconsulto è avvenuto ieri, dalla sua lussuosa camera nel reparto Suicidi per giusta causa, posta su un ricovero costruito in cima alla nuvola 33 a Paradiso Ovest. Sconfortato dalle bassezze che continuano ad imperversare quaggiù da noi e desolato dalle condizioni in cui versa il suo ex-paese, Monicelli si è lanciato giù.
Jannacci stava canticchiando una canzone di denuncia contro l’indifferenza di San Pietro sulle questioni che contano accompagnato dal buon Lucio Dalla, cercando con quest’ultimo di ambientarsi il più possibile nel nuovo luogo in cui si erano trovati. Poco lontano Gaber, intento a guardare verso il basso sghignazzando per la finale di X-Factor. L’attenzione dei tre è stata richiamata dall’urlo disperato di Monicelli, atterrato proprio vicino a loro. Fortunatamente, visto che l’anima è più leggera di una nuvola ma sostanzialmente invulnerabile agli urti, Mario si è rialzato subito, scusandosi con le famose ugole del reparto Cantanti che quel paese non meritava.
Rientrato in camera sua e sbollita la rabbia, l’artista si è messo a leggere il Decamerone, dimenticando per un secondo i problemi che affliggono l’umorismo italiano. Che ora, in fondo, non lo riguardano più.