domenica 3 novembre 2013

CLONATO IL PRIMO LEGHISTA !!! "PRESTO SPERIMENTAZIONE ANCHE SUI UMANI"

CLONATO IL PRIMO LEGHISTA !!!  "PRESTO SPERIMENTAZIONE ANCHE SUI UMANI" 

Como – Si chiama Camemberto il primo leghista prodotto in laboratorio mediante un’avanzata tecnica di clonazione.
Il prof. Giovanni Ammondo, direttore dell’Istituto Europeo di Ricerca Istologica San Cernobbio, annuncia la notizia dell’importante risultato raggiunto nel bar dell’Istituto, dopo la seconda pinta di Acqua del Po.
“Abbiamo avuto qualche difficoltà all’inizio – spiega – perché il nostro intento era quello di clonare un vero leghista puro del mesolitico, prima che la razza leghista fosse contaminata da quella terrona”. Ma le cellule di leghista, recuperate da una salma rinvenuta nei pressi di Valdidentro, presentavano filamenti di dna gravemente corrotti e incompleti. È stato quindi necessario completarli con il dna di Neurospora crassa, una specie di muffa del pane particolarmente arguta.
Una volta completata la prima fase, il dna così ottenuto è stato inserito in uno zigote – previamente svuotato – prelevato dall’utero di una scimmia urlatrice e successivamente impiantato in una donna volontaria di attestate origini celtiche.
“L’esperimento è stato condotto in totale riservatezza, perché l’esito era davvero incerto – continua il professore – ma oggi possiamo annunciare con orgoglio che Camemberto è nato e sta bene. Ha anche fatto il suo primo ruttino. Abbiamo così scongiurato l’estinzione dei leghisti”.
A chi gli chiede se la tecnica adottata possa essere sperimentata anche sugli umani, il prof. Ammondo risponde con prudenza: “La razza leghista è molto meno complessa geneticamente di quella umana, quindi ci vorrà ancora del tempo. Ma forse nel prossimo anno riusciremo a clonare un grillino”.

ATTENTATO TERRORISTICO CAUSATO DA? "ERRORE DEL T9"

ATTENTATO TERRORISTICO CAUSATO DA?         "ERRORE DEL T9" 

BUTTES (WYOMING) – Ci sarebbe un tragico equivoco dietro l’attentato terroristico compiuto giovedì scorso in Wyoming, dalla cellula alqaedista degli Ammiratori di South Park. Gli inquirenti hanno infatti scoperto che l’azione non avrebbe dovuto avere luogo. Dal cellulare di Ahmoud Ben Assalihj’Kqwerty, leader del gruppo, all’ora ics sarebbe infatti partito al posto dell’sms “down”, che segnalava l’annullamento della missione, il messaggio “enzo”, per un errore del sistema di correzione automatica T9. “Enzo” era il nome del terrorista, di origini napoletane, che si trovava in attesa, travestito da bufalo e imbottito di tritolo, nella piazza della cittadina di The Buttes (31 abitanti). L’uomo aveva 56 anni: pizzaiolo dal 1971, aveva aderito ad Al Qaeda dopo essere stato licenziato dal titolare della trattoria “C’è posto per te” di Brera in favore di due arabi. “Se gli arabi si mettono a fare la pizza, allora io farò il kamikaze” aveva pensato Enzo con una deduzione venata di follia. La settimana scorsa, il tragico equivoco che ha portato alla sua morte e che ha divelto l’unico parchimetro della città.

ATTTACCO AL CUORE DELLO STATO DI ROMA!!! SVENTATO IN SERATA IL GOLPE DEI METRONOTTE

ATTACCO AL CUORE DELLO STATO DI ROMA !!! SVENTATO IN SERATA IL GOLPE DEI METRONOTTE




Roma. Ieri, al calar della sera, i valorosi militari del 6° Battaglione Coppola sono riusciti a sventare un attacco al cuore dello Stato Italiano, un golpe in piena regola ordito dall’Esercito dei Metronotte che hanno ben pensato di agire al buio e che ha portato immediatamente alle dimissioni del capo dei servizi segreti (sebbene non si sapesse chi fosse). Un’altra pagina nera della storia del nostro Paese è stata così scritta, dopo il fallito colpo di Stato tentato dalla Forestale nella notte tra il 7 e l’8 dicembre del 1970, organizzato da Borghese sotto la sigla Fronte Nazionale, e per questo ancora oggi costretta a pattugliare nei boschi solo con un liquidator e un pupazzo dei Gormiti.
Riportiamo le concitate fasi salienti del proditorio attacco: Ore 19:18 – I Metronotte accedono in virtù dei loro speciali pass cittadini ai punti nevralgici dell’apparato statale. Ore 19:30 – Caffè e Marlboro. Ore 19:50 – Le giornate volgono alla brevità, i metronotte si apprestano così a combattere in condizioni ad essi favorevoli. Ore 20:01 – Prende avvio  l’incursione all’interno del parlamento italiano. Ore 20:03 – Superano i tornelli. Ore 20:04 – Non trovano nessuno ed esclamano “Cristo è venerdi!” Ore 20:20 – Presi 6 ostaggi tra il personale che aveva appena finito di fare la spesa ché c’erano zucchine e melanzane in offerta. Ore 20:45 – Intervengono i militari del 6° Battaglione Coppola non prima di aver bevuto un Cordiale. Ore 20:46 – I Metronotte liberano gli ortaggi e si danno alla fuga. Ore 20:58 – Realizzano che tra meno di 2 ore saranno di turno ed annullano il colpo di Stato nel pieno della sua esecuzione.
Il golpe era stato progettato nei minimi particolari, sfruttando proprio la tranquillità degli orari notturni più disagiati e le truppe maggiormente avvezze a tali frangenti: i metronotte formati da gruppi clandestini armati con stretti rapporti con le Forze dell’ordine e con i baristi degli autogrill, in accordo con diversi vertici militari come i vigili urbani di Piacenza e dalla vigilanza Picena, insieme a barzotti membri dei ministeri. Il colpo di Stato prevedeva l’occupazione di tutti i punti strategici delle istituzioni, a partire dal ministero dell’Interno, quello della Difesa, quello della musica , l’occupazione delle sedi Mediaset e Rai, in particolare gli studî in cui si riprendono Amici e l’Arena di Giletti, dei mezzi di telecomunicazione radio a sfondo culturale (Radio 105 e RadioDeeJay), dello spacco di Ilaria D’amico, della Nutella, della moviola e dei centri estetici, con la conseguente deportazione degli oppositori presenti nel Parlamento nei gelidi parcheggi dei centri commerciali
Tra i piani eversivi figuravano anche il rapimento della badante del capo dello stato Giorgio Napolitano e l’assassinio del capo polizia di Squadra Antimafia 5. Tale destabilizzante successione di eventi avrebbe trovato poi coronamento in un proclama ufficiale alla nazione, che il capo supremo dei Metronotte stesso avrebbe letto a Studio Aperto, spezzando così il rassicurante alternarsi del trito binomio Tenero cucciolo triste e indifeso/Pezzo di fica da ergastolo per spermicidio che imperversa ormai da diversi anni in scaletta.

BAMBINI AGITATI ARRIVA LA CURA A?!!! "BASE DI MARIJUANA"

BAMBINI AGITATI ARRIVA LA CURA A?!!!       "BASE DI MARIJUANA" 

Roma – Avete generato dei bambini per colpa di banali distrazioni? La vostra carriera rischia di precipitare? Non avete nè tempo nè voglia di schiaffeggiarli, sgridarli o tentare di dar loro il benchè minimo interesse verso lo sviluppo di un giusto approccio con le altre persone lasciando che continuino a crescere cafoni e maleducati? Grazie agli studi del dott. Stefano Bozo questi problemi saranno tra poco solo dei brutti ricordi.
La sperimentazione di un primordiale metodo Bozo risale ai primi anni ’90, quando alcuni bambini agitati di Derry (Stati Uniti) furono sottoposti a diversi cicli di un particolare trattamento: chiusi all’interno di una stanza molto piccola, decine di piante di cannabis venivano accese e lasciate bruciare lentamente, facendo in modo che i piccoli, respirando i vapori prodotti, rimanessero inebriati e si calmassero. Il metodo del chiusino si rivelò ben presto inefficace: era infatti impossibile stabilire la quantità esatta di marijuana assimilata da ogni bambino rendendo futile ogni tentativo di calcolare il giusto rapporto dose-effetto. Senza contare, poi, che alcuni di loro sostennero di aver visto sangue sgorgare dai lavandini di casa.
Ma Stefano Bozo, docente in medicina alla Sapienza di Roma, ha ritirato fuori questo metodo iniziando a sperimentarlo su diversi bambini portati nel suo studio da genitori disperati. Dopo aver scartato l’ipotesi di un aromarium toscano con cannabis al posto delle spezie (essendo una tipologia troppo simile al chiusino) e ritenendo la cocaina e l’eroina troppo drastiche (dopo averle sperimentate sui suoi due figli, pace all’anima loro) il dottore ha consigliato ai genitori di far semplicemente tirare 4-5 boccate di una bella paglia, consigliando ai casi più disperati una bella scorta di biglietti dell’autobus.
Il metodo è rivoluzionario ed i risultati strabilianti: bambini che prima correvano, urlavano, picchiavano, sudavano e piangevano, adesso stanno seduti sul divano con lo sguardo assente, con un poco di bavina alla bocca, senza proferire verbo. Rimangono così per un paio d’ore, totalmente anestetizzati che manco un cartone di Peppa Pig, dandovi la possibilità di fare l’amore o di uscire per una pizza con amici.
La pianta di cannabis in dose da bambino potrebbe essere sui banchi delle nostre farmacie già da Gennaio. Per i casi più urgenti si consiglia di andare a fare scorta in centro il sabato sera.

YARA L'ESAME DEL DNA CONFERMA L'ASSASSINO!!! "HA 2 ORECCHIE"

YARA L'ESAME DEL DNA CONFERMA L'ASSASSINO!!!   "HA 2 ORECCHIE"  

L’assassino di Yara Gambirasio, la 13enne trovata morta a Chignolo d’Isola il 26 febbraio 2011,  avrebbe due orecchie. I Ris di Parma sarebbero giunti a tale conclusione dopo aver isolato le tracce di Dna prelevate dai leggins della ragazza e averle fatte analizzare da un equipe di scienziati, biologi e spettatori di Quarto Grado. Si tratta di una svolta, potenzialmente decisiva, che arriva in un momento molto difficile delle indagini.
“Siamo molto soddisfatti per la scoperta, adesso il cerchio si stringe attorno a poche decine di milioni di sospettati”, ha rivelato il procuratore Giannetto Tortellacci, esternando un cauto ottimismo dinnanzi alle centinaia di giornalisti presenti alla conferenza stampa.
Le analisi precedenti avevano già confermato che l’assassino fosse un uomo bianco di razza caucasica, che avesse due mani e che non amasse particolarmente la Torta Sacher. La soluzione del caso potrebbe essere quindi a un passo, considerando anche che a breve arriveranno i referti riguardanti la musica preferita dall’assassino.