lunedì 3 giugno 2013

BOSS DELLA CAMORRA: "SI NASCONDE PER NON ESSERE CANDIDATO "

BOSS DELLA CAMORRA:  "SI NASCONDE PER NON ESSERE CANDIDATO " 

Nemmeno ora che le liste sono ormai state presentate, Mario (nome di fantasia), 54enne boss del clan degli scissionisti, ha intenzione di interrompere la sua fuga. È entrato in clandestinità una settimana fa, dopo che per un mese intero aveva subito pressioni e minacce per accettare una candidatura di sindaco.
Ha chiesto un’intervista con la troupe di Chi l’ha visto solo per sollevare l’attenzione sulla tragedia dei tanti che, come lui, si trovano nella stessa situazione. Poi lascerà l’Italia con tutta la famiglia, perché “sono uomini determinati e pericolosi: se ti rifiuti, possono arrivare a prendere tuo figlio e candidarlo al tuo posto”.
“Molti dei miei colleghi hanno ceduto e si sono candidati – racconta Mario –  io stesso sono arrivato sul punto di arrendermi, poi ho fatto leva sui miei valori. Ho commesso tante azioni di cui non vado fiero (come quando ho dato mio figlio ai casalesi per riavere indietro la mia collezione in vinile di Nino D’Angelo) ma non voglio sporcarmi le mani con la politica”.
Anche mentre viene intervistato il suo telefono non smette di squillare. Lo spegne: “Sono di nuovo loro, quelli del partito! Non vogliono darsi pace, e stanno venendo a prendermi!”.

SEQUESTRATA MEGA DISCARICA "VIRTUALE ABUSIVA"

SEQUESTRATA MEGA DISCARICA "VIRTUALE ABUSIVA" 

MIAMI – Tutti noi abbiamo gettato centinaia di file nel cestino del computer per poi svuotarlo, ma ci siamo mai chiesti dove finissero tutti quei file? Lo ha scoperto ieri mattina per caso la polizia di Miami, durante le indagini su un traffico di stupefacenti. Mentre circondavano la villa di un narcotrafficante, sono stati attirati da gemiti e urla di piacere provenienti dalle vicinanze. Gli agenti, incuriositi, hanno seguito le urla e fatto una scoperta shock: milioni e milioni di file, per la maggior parte film porno, musica piratata e foto sexy di ragazze minorenni, erano ammassati e abbandonati nell’indifferenza più totale.
Putroppo i file sono ormai logori per l’esposizione all’ambiente esterno, e risulta quindi impossibile risalire ai computer di provenienza.  Secondo le prime stime, saranno necessari milioni di dollari per una bonifica completa della zona. Nel frattempo, squadre di volontari stanno ripulendo gli animali che sono finiti nei filmati più zozzi. Le associazioni ambientaliste credono che questa scoperta sia solo la punta dell’iceberg. Sono convinte che ci siano molte altre discariche abusive virtuali e hanno lanciato un appello mondiale per l’installazione obbligatoria dei cestini differenziati su tutti i desktop.

LEGA NORD: VIA DALLE SCUOLE GLI "OROLOGI CON NUMERI ARABI"

LEGA NORD: VIA DALLE SCUOLE GLI  "OROLOGI CON NUMERI ARABI" 

Caronno Pertusella – In tutta Italia, ma soprattutto al nord, la scuola pubblica è spesso al centro di polemiche e battaglie, come quelle in difesa del crocifisso, del maestro unico e della cassoela obbligatoria. La Lega Nord, già fiera sostenitrice delle battaglie sopracitate, ha deciso di spingersi oltre.
Un attivista del partito infatti, mentre prendeva il figlio a scuola, ha notato che in quasi tutte le aule era presente un orologio a muro che segna il passare delle ore con numeri arabi. Con orrore è corso a segnalare la cosa ai dirigenti locali del partito, che hanno diffuso attraverso volantini e comunicati un appello che recita così: “Dopo averci rubato il lavoro, adesso questi arabi ci rubano anche la sovranità oraria: ribelliamoci”.
L’eco della protesta sta interessando anche altre zone della provincia e addirittura dell’intera macroregione. L’obiettivo è sostituire in tutte le scuole i numeri arabi con i numeri in dialetto, “per insegnare ai nostri ragazzi la tradizione”.
Nel frattempo i professori di matematica stanno organizzando una protesta per difendere il diritto all’utilizzo dei numeri arabi, ottenendo però solo risposte come: “Voglio vedere se a casa loro vi fanno insegnare i numeri italiani!”.

UCCIDE LA MOGLIE NEL SONNO PER FARLA SMETTERE DI RUSSARE "E' NOBEL PER LA MEDICINA"

UCCIDE LA MOGLIE NEL SONNO PER FARLA SMETTERE DI RUSSARE "E' NOBEL PER LA MEDICINA" 

STOCCOLMA – È stato ufficializzato stamani il vincitore del premio Nobel per la Mediciana. A sorpresa i membri dell’Istituto Karolinska hanno scelto un outsider: Gustavo La Mazza, ravennate di 65 anni e una vita da impiegato alle poste alle spalle, che si porta a casa l’ambito riconoscimento per aver trovato un rimedio definitivo a un problema che affligge milioni di persone nel mondo.
Divorziato, La Mazza aveva intrecciato una relazione sentimentale con la 54enne Stellina Dellanotte, con cui è convolato a nozze due mesi fa. Dopo i primi giorni di convivenza però, il futuro luminare ha scoperto che la sua nuova moglie era affetta da un’implacabile forma di russamento, del genere che può essere rilevato dall’Istituto sismografico, e che la donna si era già rivolta senza successo a ogni sorta di specialista nel campo.
La scoperta della nuova cura è avvenuta per caso. Dopo aver cercato in ogni modo di raggiungere un’utopistica forma di assuefazione, una notte La Mazza ha avuto la brillante intuizione di schiacciare un cuscino sul volto della moglie. Ha così scoperto che dopo un primo tentativo di rifiutare la terapia, la paziente ha smesso completamente di russare. E perfino di respirare.
Ora piovono le reazioni di congratulazioni dal mondo accademico e sono già state avviate le pratiche per la libertà condizionata, affinché il celebre scienziato possa recarsi in Svezia a ricevere il riconoscimento.

SCANDALO IN TV ! ALLE SPALLE DEI PROTAGONISTI DI UN PORNO SPUNTANO LE IMMAGINI DI UN TELEGIORNALE

SCANDALO IN TV: ALLE SPALLE DEI PROTAGONISTI DI UN PORNO SPUNTANO LE IMMAGINI DI UN TELEGIORNALE  

Gaffe alla Hard Production, casa di produzione californiana specializzata in film porno. Nel film Sotto a chi tocca, per un errore della troupe, da un televisore di scena spunterebbero le immagini di un telegiornale. A denunciare il fatto è stata l’associazione telespettatori pornofili, in una infuocata lettera scritta su un pezzo di scottex. Sono arrivate immediate le scuse dei produttori e del sindacato attori porno che si dicono mortificati per incidente. Secondo l’associazione pornofili, ad aggravare l’episodio c’è il fatto che dal labiale del conduttore è evidente che la notizia riguardava un evento culturale.