domenica 26 maggio 2013

DOMANI IN ESCLUSIVA LIVE-CHAT CON DIO (MARIO MONTI) INVIATE LE VOSTRE DOMANDE

DOMANI IN ESCLUSIVA LIVE-CHAT CON DIO (MARIO MONTI) INVIATE LE VOSTRE DOMANDE   

Domani in esclusiva per teleparaculi con canone alerato.
Dalle 12 alle 14, Dio sarà in redazione per rispondere alle domande dei lettori. Inviate le vostre richieste.

CREATO PRIMO PROTOTIPO DI AEREO BOOMERANG

CREATO PRIMO PROTOTIPO DI AEREO BOOMERANG  

SIDNEY – Non poteva che nascere in Australia il primo aereo al mondo ispirato all’aerodinamica del boomerang. Il velivolo è stato progettato e costruito da un’equipe guidata dall’Ing. Charles Selrahc, lo incontriamo a bordo pista tra i secchi di vomito dei passegeri: “Questo è solo un prototipo – ci racconta – sono sorte delle piccolissime problematiche ma le risolveremo presto”. Il principale finanziatore del progetto, Benjamin Dardustuff, è meno ottimista: “Diavolo, un sacco di milioni per un aereo che non potrà mai lasciare questa pista”.

BIGAZZI SMASCHERA NARCOTRAFFICANTI CHE CELAVANO DROGA NEI GATTI IN ADOZIONE

BIGAZZI SMASCHERA NARCOTRAFFICANTI CHE CELAVANO DROGA NEI GATTI IN ADOZIONE  

MILANO – Sembrava una rete di animalisti come tante, raccoglievano fondi e tramite i social network diffondevano le foto dei cuccioli da adottare, ma era solo apparenza. A scoprire la vera occupazione dell’organizzazione è stato Beppe Bigazzi, dopo aver adottato Kitty, una gattina bianca di quattro mesi. Bigazzi ha scoperto che l’animale portava nello stomaco undici ovuli di eroina. Ancora non sono chiare le circostanze del ritrovamento.
Da quando ha denunciato il fatto alle autorità, Bigazzi ha raccontato di subire continue minacce: telefonate anonime, scritte minacciose sul portone di casa (anche se rigorosamente con colori non testati sugli animali) e bistecche di soia al posto della sua fiorentina. La polizia ha arrestato quarantasette persone, decapitando di fatto gran parte delle organizzazioni animaliste milanesi. Gli accusati hanno ammesso parte delle loro colpe, ma continuano ad affermare che i veri organizzatori del traffico illegale erano proprio i gatti.

DONNE SCOPERTO IL GENE CHE FA STRIZZARE I BRUFOLI

DONNE SCOPERTO IL GENE CHE FA STRIZZARE I BRUFOLI  

HOUSTON – Punti neri, brufoli, cisti, qualsiasi forma in rilievo sul vostro derma è uno sfogo per le donne che circondano la vostra vita? Vostra moglie non può fare a meno di congiungere i pollici o gli indici nel tentativo di strizzarvi eruzioni cutanee ripiene di liquido? Un ricercatore dell’università di Houston, Dominick Blister, ha capito perché. Un particolare gene, chiamato PUS, sarebbe il responsabile dell’eccitazione incontrollabile delle donne alla vista di qualsiasi cosa possa fuoriuscire dalla vostra pelle. “Mi sono particolarmente scocciato di mia moglie – ha detto il professore, con diversi cerotti sul volto e sul corpo – le cisti non vanno scoppiate, rimane la cicatrice! Perché le donne non lo capiscono? Dopo una lunga ricerca ho scoperto che in tutto il mondo le donne reagiscono allo stesso modo alla vista di un brufolo: la salivazione aumenta, le pupille si dilatano, le mani si muovono verso il punto rosso con un’irrefrenabile voglia di stuzzicarlo. Ho capito che doveva esserci un’origine genetica”. Quali vantaggi potrà portare questa scoperta? Nessuna, le nostre schiene continueranno a essere tormentate. Ma almeno ora sappiamo il perché.

MUORE PARACADUTISTA CHE AVEVA DIMENTICATO IL PARACADUTE A CASA

MUORE PARACADUTISTA CHE AVEVA DIMENTICATO IL PARACADUTE A CASA  

SANTIAGO DEL CILE – Braulio Salas era uscito di casa col classico dubbio “Non mi starò dimenticando nulla?”. Gli amici raccontano di un viaggio spensierato e divertente fino al piccolo aereoporto cileno dove avrebbero preso l’aereo per lanciarsi. Il paracadutista, prima di salire sull’aeroplano, avrebbe detto all’amico Yenien: “Non so perché, ma sono convinto di essermi dimenticato qualcosa, solo non riesco a capire cosa”.
Poi il lancio, istanti adrenalinici e la paura, il terrore quando ha provato a tirare la maniglia di apertura senza riuscirci perché il paracadute si trovava dentro uno scatolone in garage. Ancora il corpo non è stato trovato e Braulio Salas è considerato disperso. La famiglia sembra essere ottimista e ha rilasciato un’intervista a ¿Quién lo ha visto?: “Facciamo appello a tutti, se lo incontrate per strada dateci sue notizie. Segni particolari? È molto sbadato”.